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17/08/2026

Author: studio24

Creazione siti web professionali: consigli, strategie e tutte le cose a cui sicuramente non avevate ancora pensato (ma noi si)

lunedì, 18 Agosto 2025 by studio24

Dal layout grafico alla struttura, dall’architettura tecnica all’ottimizzazione per smartphone e tablet, passando per colori, font, gestione dei dati sensibili, uso delle immagini e progettazione dell’interfaccia utente. E non dimentichiamo cosa vuole il cliente. Ma anche la visione del designer. 

Insomma, possiamo dire che il web design (cioè tutto ciò che concerne la realizzazione siti internet) è un’attività complessa. Alla sua base, però, ci sono pochi e semplici principi chiave che non devono essere mai trascurati.

Usability

La prima funzione che deve assolvere un sito web è quello di consentire alle persone di utilizzarlo. Questo significa che il logo del brand deve essere sempre visibile, che i testi debbano essere sempre leggibili, e che il menù di navigazione debba essere facile da trovare e intuitivo da utilizzare.

Un buon sito web è capace di generare una risposta emotiva nell’utenza, fattore chiave perché incide in modo notevole sul tasso di conversione. Per raggiungere questo obiettivo non è necessario però mettere foto di gattini in home page. Tutto quello che serve (e non è poco) è un design chiaro, in grado di connettersi con l’utente e fargli sentire di poter navigare in modo intuitivo.

Sempre al passo, sempre ottimizzati

È uno dei motivi per cui spesso è opportuno rivolgersi a una web agency. Studiare l’architettura di un sito web efficace, cioè in grado di offrire una user experience di qualità, in grado di stimolare una risposta emotiva e ottenere conversioni, non è un’impresa facile di per sé. Ma c’è dell’altro.

Le strategie di web marketing sono in continua evoluzione e questo implica che rimanere rilevanti (leggasi: ben posizionati sui motori di ricerca) sia un lavoro costante. Mai perdere di vista l’ottimizzazione per smartphone e tablet e la strategia SEO.

Possibilità di modificare il sito quando si vuole

Tutti i contenuti del sito web devono poter essere aggiornati in modo immediato e semplice. È importante disporre delle chiavi di accesso al proprio sito e che questo disponga di un’infrastruttura che consenta l’aggiornamento dei contenuti quando si vuole, un aspetto importante soprattutto per i business online che devono adattarsi a cambiamenti del catalogo, del magazzino, delle stagioni, dei trend e, non ultimo, delle ultime strategie di advertising. 

Pochi fronzoli, ma tutto ciò che serve

Informazioni chiare e una grafica che evidenzi all’utente l’ordine di importanza dei contenuti. La comunicazione applicata al web design si basa sul concetto di Less is More. Uso di titoli, poche immagini ma d’impatto, una struttura essenziale e quasi minimalista ma in realtà completa, che guidi sia il visitatore che i motori di ricerca verso il messaggio principale.

Anche in questo caso non si tratta di un’attività semplice e spesso è utile il supporto di una web agency che sia capace di studiare messaggi pubblicitari (i cosiddetti pay off) efficaci, catchy ma attenti alla user experience.

Essenziale, ma anche sorprendente

Un sito web professionale deve essere pulito, semplice da navigare e facile da capire in tutte le informazioni chiave che si intende comunicare all’utenza. Gli utenti, però vanno anche stimolati e incuriositi. 

Come? Offrendo qualcosa in più. La vostra visione, le vostre idee, la vostra competenza, tutto ciò che vi rende unici. Offrire una prospettiva interessante in una interfaccia grafica dalle linee essenziali equivale a mostrare un’immagine al passo con i tempi, accattivante e innovativa.

Fidelizzare generando interesse: parliamo di storytelling

Chiunque abbia un business online o si occupi di web marketing sa che i clienti più “pregiati” sono quelli fidelizzati. Sacro Graal di ogni metrica ROI, Champions League della conversione (e, vi auguriamo, Lega Saudita dei profitti). Insomma, i clienti fidelizzati piacciono. Già, ma come fidelizzare? Oltre alla user experience, che deve essere di qualità, qui deve entrare in gioco lo storytelling. 

Create una narrativa coinvolgente, cioè in grado di stimolare la risposta emotiva dell’utente, intorno ai vostri prodotti e servizi. Raccontate come è nata un’idea, come si sviluppa un prodotto, quali sono le caratteristiche che rendono un servizio diverso da tutti gli altri. La risposta emotiva crea un legame, permette all’utente di riconoscersi nella vostra visione, di sviluppare fiducia nel vostro brand.

Obsolescenza? Non programmata (ma spesso succede)

Il sito web è ormai online. Il sito web piace. Il sito web converte. Possiamo rilassarci.

Ah-ah! No!

Quello del web design è un settore creativo, un settore in cui le novità vengono introdotte sul mercato in modo costante. Avete presente il concetto di internet veloce? Ecco, il web design è ancora più veloce. Vale per gli aspetti immediatamente visibili e vale per tutto ciò che è nascosto ma contribuisce in modo significativo alla user experience. Per considerare datato un sito web serve più o meno una settimana, a voler essere gentili. Considerato il fatto che il sito rappresenta l’immagine del vostro brand nel mondo digitale, e che il mondo digitale oggi è estremamente importante, forse rilassarsi non è una buona idea.

Il consiglio è quello di pianificare delle modifiche a cadenza settimanale per mantenere la freschezza (cioè la rilevanza) delle informazioni, e di monitorare costantemente le ultime novità in materia di font, stile delle immagini, uso dei colori (avete presente quando nell’estate 2024 tutto è diventato verde brat? Ecco) e in generale tutto ciò che fa tendenza. Quando si tratta di rimanere rilevanti, non è il caso di essere demure.

Prima pagina! IYKYK

Ossia, home page. Chiunque si occupi di realizzazione siti internet conosce il segreto della Home Page. Quale? Beh, non dovremmo spifferarlo a tutti ma ormai ci siamo: la Home è più importante di tutto il resto del sito. Ogni singola pagina. Si, anche il carrello. Si, anche il pagamento. Si. I clienti del web sono persone con uno span di attenzione limitato (è un violento decrescendo). O li si attrae, o si rivolgeranno altrove. 

La Home è la landing page per eccellenza e questo significa che la sua attrattività deve essere sempre al massimo per far sì che l’utente si fermi sul vostro sito, cominci a navigare e si ricordi di voi.

Creazione siti web professionali: ci vorrebbe un amico. O una web agency, che poi è lo stesso

Come abbiamo detto in premessa, il web design è un’attività complessa, e siamo sicuri che ora ve ne siate resi conto anche voi. 

Questo perché si compone di attività anche molto diverse tra loro, che passano dalla pianificazione strategica del marketing all’applicazione delle strategie alla grafica, ma anche al coding (a meno di non utilizzare piattaforme open source) e all’aggiornamento costante sia sotto il profilo più strettamente tecnico che per quanto riguarda gli ultimi trend. E non dimentichiamo la strategia SEO! 

Per chi ha un business online, occuparsi personalmente di tutti questi aspetti è praticamente impossibile, a meno di non volersi accontentare di un risultato mediocre. E questo, quando si parla di siti web professionali, non è mai una buona idea, perché oltre al rischio di vanificare il lavoro diventando in breve tempo irrilevanti, c’è anche quello di non prestare adeguata attenzione alla sicurezza del sito e dei dati.

Ed ecco perché il contributo delle web agency è fondamentale. Composte da professionisti esperti nei diversi settori della creazione di siti web, le agenzie sapranno offrirvi tutto il supporto di cui avete bisogno.

Provare per credere? Non dovete fare altro che cliccare qui sotto…

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Social media e marketing digitale: facciamo il punto della situazione

domenica, 10 Agosto 2025 by studio24

Gatti. Moltissimi gatti. Cibo (attenzione non è cibo se non ha una burrata sopra), e pose di yoga acrobatico in luoghi pittoreschi. Come avrete capito, oggi si parla di social media, la “piazza virtuale” in cui ormai nessuna attività che voglia rimanere sul mercato può permettersi di non avere una vetrina.

Grazie alla presenza di milioni di utenti in tutto il mondo, alla capacità di contribuire all’immagine di un brand – e, qualche volta, crearla dal nulla – e alla presenza di piattaforme ormai sempre più numerose e diverse tra loro, i social sono diventati uno strumento indispensabile per raggiungere il proprio target e portare traffico al proprio sito web, una tendenza che non accenna a diminuire (anzi).

E no, non è sempre necessario imparare lo yoga acrobatico, davvero!

Social media e marketing digitale: quali sono i vantaggi?

Sono numerosi i motivi per cui i social costituiscono una componente essenziale di una buona strategia di marketing. Tra questi: 

  • Boost alla visibilità: grazie alla presenza di milioni di utenti, i social offrono un’occasione unica per farsi conoscere e attrarre nuovi potenziali clienti grazie alla creazione di contenuti accattivanti. Ed è sufficiente aggiungere link strategici per attrarre nuovo traffico verso il proprio sito web o ecommerce;
  • Pubblicità mirata: i social offrono alle aziende strumenti finalizzati a individuare il proprio target e personalizzare le adv in base ai suoi interessi e alle sue abitudini. Un vantaggio incredibile in termini di efficacia dell’investimento pubblicitario;
  • Engagement e community, l’esperienza utente che conta: creazione di contenuti accattivanti e personalizzati, ma anche interazioni con i potenziali clienti. Un rapporto con il brand che diventa immediato e diretto, creando una vera e propria comunità di clienti fedeli (e fidelizzati).

I social media sono cambiati (e cambieranno ancora)

Community, visibilità, targhettizzazione, pubblicità mirata, analytics e molto altro. Sono proprio i vantaggi che offrono oggi i social a mostrarci come questi siano cambiati in modo fondamentale nel corso dell’ultimo decennio, focalizzandosi in modo sempre più efficace e sofisticato sull’ottimizzazione dell’investimento pubblicitario, sul criterio del “numero di clienti per dollaro speso”.

Ed è cresciuto, parallelamente, anche il numero dei social, con il monopolio di Meta che è stato travolto dall’emergere di realtà giovani ma estremamente popolari come TikTok, oppure più “istituzionali” ma con un proprio linguaggio e un’identità molto definita come Linkedin. E come dimenticare Twitter, o “X” (il nome potrebbe ulteriormente cambiare mentre pubblichiamo questo articolo).

Insomma, tanti social, ciascuno con una sua identità, ciascuno con i suoi strumenti e i suoi linguaggi per generare engagement, creare una community e garantire ai brand il massimo della visibilità. Il tutto in continua evoluzione.

Cosa ci dice questo? Che qui ci vuole un professionista, o il rischio è quello di sembrare dei boomer che confondono lo smartphone con il videocitofono.

Social media: cosa può fare per voi un’agenzia di marketing (per esempio la nostra)

Rivolgersi a un’agenzia di marketing digitale è fondamentale per lo sviluppo di una strategia social di successo. In cosa consiste? 

  • Pianificazione degli obiettivi e dei contenuti: una strategia mirata, con la scelta delle piattaforme più adatte al brand e la capacità di personalizzare i contenuti in base alla piattaforma e al target;
  • Creazione e gestione della community: presenza e costanza, con la predisposizione di un calendario editoriale, la creazione di contenuti accattivanti in grado di generare engagement, e un continuo dialogo con gli utenti;
  • Uso professionale degli strumenti messi a disposizione dai social: lettura degli analytics, utilizzo degli strumenti adv, scelta degli hashtag, sperimentazione dei nuovi tool per stimolare l’attenzione degli utenti e offrire contenuti sempre “freschi”.

Come dite? Lo yoga acrobatico sembra meno faticoso? Non ci sentiamo di darvi torto. Per questo, se pensate di aver bisogno di noi… (rispondiamo anche al videocitofono).

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Creare un sito web con WordPress: 5 ottime ragioni per farlo

domenica, 03 Agosto 2025 by studio24

Creare un sito web con WordPress: 5 ottime ragioni per farlo

Oltre il 43% dei siti di tutto il mondo, inclusi giganti del mercato come Disney, Sony e Playstation. Sono questi i numeri di chi ha scelto di creare un sito web con WordPress, il CMS nato come semplice piattaforma per la blogosfera, e che oggi è leader mondiale della pubblicazione sul web. 

Alla base di questo successo sta una straordinaria combinazione di fattori, dalle possibilità di personalizzazione pressoché infinite alla capacità di ospitare dal semplice sito vetrina al più complesso degli e-commerce, passando per un team di sviluppatori diventato ormai leggenda (se non è su WordPress, non è stato ancora inventato). 

Ma lo conosciamo davvero? E perché sceglierlo? 

Abbiamo deciso di darvi le nostre cinque ragioni principali per cui dovreste scegliere WordPress per il vostro sito.

Che cos’è WordPress? Cominciamo dalle basi

WordPress è un sistema di gestione dei contenuti web, ossia un software, che permette la creazione, pubblicazione e gestione di blog e siti web di ogni tipo. Il tutto senza che sia necessario avere delle competenze nel campo della programmazione. 

Inoltre, si tratta di un software gratuito e open source, il che significa che è utilizzabile e modificabile da chiunque. In poche parole, grazie a WordPress è possibile, ad esempio, per i piccoli business avviare il loro ecommerce pur non potendo contare su un grande budget (o su nessun budget) semplicemente scaricando il software.

Perché scegliere WordPress: le nostre 5 ragioni

Siamo sicuri di aver già catturato la vostra attenzione. Ma ora vogliamo essere più concreti. Perché dovreste scegliere WordPress per il vostro sito web, e quali sono le ragioni del suo successo? 

  1. WordPress è campione di accessibilità

Facile da usare, gratuito e personalizzabile (in due parole: open source) WordPress è l’epitome dell’accessibilità. Per aprire il proprio sito web non è necessario avere particolari fondi e non sono richiese competenze in fatto di programmazione. Tutto ciò che si deve fare è scegliere un tema e personalizzarlo con i propri contenuti. Fine. Voilà, il sito è pronto.

E, parlando di personalizzazione, WordPress mette a disposizione un catalogo di circa 40.000 plugin e oltre 5000 temi, con possibilità di scegliere tra pacchetti gratuiti e a pagamento. 

  1. La forza dell’esperienza (della community)

Nato nel 2003 e pensato per offrire alla blogosfera – n.d.r.: fenomeno dell’antichità in cui i blog appartenevano al mondo dell’intrattenimento e del tempo libero – una piattaforma ricca di temi personalizzabili per riversare nel web le proprie nevrosi in modo molto colorato, WordPress è diventato rapidamente un punto di riferimento per gli sviluppatori.

Uno dei suoi punti di forza è, infatti, la community di esperti che garantisce un flusso costante di innovazione e, fattore non certo trascurabile, di soluzioni per la sicurezza. Inoltre, in caso di problemi, è possibile chiedere aiuto su uno dei numerosi forum, o trovare dei tutorial completamente gratuiti.

  1. Google friendly (e anche tutti gli altri motori di ricerca friendly)

WordPress è progettato specificamente per essere SEO friendly.

La scrittura del codice della piattaforma, l’attenzione ai markup semantici, il design reattivo e alcune recenti innovazioni come il lazy load (il caricamento in differita delle immagini), permettono infatti di ottimizzare le pagine web in modo automatico, il che offre agli utenti un indubbio vantaggio in fatto di posizionamento sui motori di ricerca.

  1. Questa è performance!

Se è vero, da un lato, che WordPress è talmente semplice da usare da essere adatto anche a chi è alle primissime armi, è altrettanto vero che le sue prestazioni fanno sì che la piattaforma possa soddisfare le esigenze anche di giganti del mercato. 

WordPress può infatti essere impostato su qualsiasi hosting, dal più economico al più potente e veloce, in quanto alimenta il 60% del sito web. E un discorso simile vale per i plugin, la cui funzione è quella di aumentare le funzioni del sito. L’ampia scelta – come per i temi, è anche possibile acquistare pacchetti di plugin a pagamento – è inoltre arricchita dalla presenza di recensioni che ne descrivono la funzionalità e l’uso, così da poter trovare esattamente ciò che fa al caso proprio. 

  1. Power is nothing without safety (semicit)

Trattandosi attualmente della più grande piattaforma di pubblicazione del mondo, WordPress prende molto sul serio il fattore sicurezza, offrendo il più alto livello di protezione (anche questo in costante aggiornamento) contro hacker e spammer.

Anche in questo caso, inoltre, fondamentale è il contributo della community per ottenere consigli e istruzioni su come mantenere il proprio sito web sempre protetto.

Si, WordPress ci piace

E siamo sicuri che ora ci stiate facendo un pensierino anche voi. Il consiglio? Provatelo. Fate un tentativo e divertitevi anche voi a creare un sito web con WordPress. 

E se non vi sentite sicuri e avete paura di sbagliare, sappiate che uno degli effetti dell’enorme popolarità di questa piattaforma è l’ampia diffusione di web agency specializzate in siti WordPress (e che i nostri contatti sono in alto a destra).

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I social sono diventati motori di ricerca? Il punto della situazione tra Google e social media

venerdì, 25 Luglio 2025 by studio24

È stata una rivoluzione silenziosa, tanto che oggi quasi non sappiamo come siamo finiti qui. Eppure, ci siamo, a chiedere informazioni a Linkedin o TikTok. E a chiederci cos’è un motore di ricerca oggi se ormai quello che ci serve lo cerchiamo sui social media, ma anche cos’è un social media e come dobbiamo considerarlo se ora lo utilizziamo come una volta utilizzavamo Google.

E poi, cosa significa tutto questo per i business online? Come cambia il mondo del web marketing? Che tipo di strategie social richiede questo cambiamento? 

Proviamo a fare il punto della situazione.

(Cos’era e) cos’è un motore di ricerca

Un motore di ricerca è un software che, analizzando i dati disponibili sul web, offre risposte alle domande degli utenti. L’ordine dei risultati (cioè il loro posizionamento), come probabilmente tutti sapranno, dipende da un algoritmo. 

E poiché il posizionamento è particolarmente importante in ragione di una serie di fattori (non ultimo l’attention span degli utenti) una parte fondamentale del web marketing si concentra su decisioni strategiche finalizzate a rendere un sito “appetibile” per l’algoritmo. Si tratta della strategia SEO, che permette – tra le altre cose – ai business online di essere più facilmente raggiungibili dalla potenziale clientela. 

Il ruolo dei motori di ricerca è (è stato?) assolutamente centrale per il reperimento di ogni tipo di informazione, da quelle mediche con le diagnosi del Dottor Google fino a “elettricista Lugano” in caso di improvviso blackout in ufficio. Si tratta di un’importanza di cui sono consapevoli, e in virtù della quale hanno messo a disposizione numerose soluzioni per il web marketing. Ma è ancora così?

Cos’è un social media e come è cambiata la ricerca oggi

Dal canto loro, i social media nascono come piattaforme per la condivisione di gattini contenuti, senza alcune velleità consumistica (è così, anche se ormai non ce ne ricordiamo quasi più). Il loro scopo principale, infatti, era quello di permettere agli utenti di comunicare tra loro condividendo dalle esperienze professionali alle opinioni politiche ai neonati con le emoji sulla faccia (e si, anche i felini).

L’evoluzione del mondo social ha visto la realizzazione del loro potenziale al servizio delle imprese, con contenuti dedicati sempre più efficaci, e – come è stato per i motori di ricerca – anche la messa a disposizione di strumenti per il business. Oggi quello del social media marketing è uno dei settori più creativi.

Questa evoluzione, però, finora non aveva mai intaccato la posizione dei motori di ricerca, con quali c’era, anzi, una convivenza pacifica e priva di interazioni significative. Cosa è cambiato, quindi?

Nonno Simpson trigger warning: stiamo per dare la colpa ai giovani

Cercheremo di dirlo in modo pacato e senza accusare nessuno: è tutta colpa di TikTok e della Generazione Zeta. 

Secondo le stime, infatti, la GenZ – i nati tra il 1997 e il 2012 – utilizza i social media, e in particolare TikTok che è il loro social elettivo, come se fossero motori di ricerca. Ed è un dato interessante, perché fa riferimento in particolare a un social che presenta caratteristiche ben definite. 

In primis il formato: video molto brevi (a proposito di attention span) e molto incentrati sull’impatto visual. Ma anche possibilità di selezione dei contenuti e, soprattutto, di interazione con i creator. 

Si tratta di un cambiamento notevole, che interessa una fascia demografica considerata pregiata per chi si occupa di social media marketing. E non sorprende, quindi, che il nuovo trend sia stato recepito anche da Meta, che con il nuovo algoritmo ha spostato il focus su una presenza online quindi più intensa e veritiera, che predilige l’autenticità all’estetica, tanto da aver portato alcuni esperti a pronosticare una presenza più intensa dei brand sui social media non tanto in termini di frequenza dei post, ma soprattutto con il rafforzamento del rapporto con la community.

E i motori di ricerca?

Alla domanda cos’è un motore di ricerca e cos’è un social media dobbiamo allora rispondere che, oggi, per una particolare fascia demografica, sono di fatto la stessa cosa, e che questo ha comportato una perdita di rilevanza dei primi in favore dei secondi.

Google non intende certo starsene fermo a guardare, però. E l’ha dimostrato. Esattamente come ha reagito all’assalto dell’intelligenza artificiale introducendo Bard AI (o Google Gemini, la risposta Google a Chat GPT di Open AI). E così anche i suoi colleghi come Bing e Safari. Sembra di sentirli: “Mica mi chiamo Internet Explorer!”

Gli algoritmi dei motori di ricerca puntano ora principalmente sui contenuti visivi, risultato che non può che ottenersi dando ai social media un posizionamento privilegiato.

Si genera così un circolo virtuoso in cui il motore di ricerca, adattatosi alla tendenza del momento, di fatto contribuisce ad alimentarla. E con l’effetto ulteriore di un ampliamento dei confini del social media marketing, ma anche dell’importanza dei professionisti del settore, il cui contributo oggi diventa ancor più fondamentale per i business che intendono rimanere competitivi. E allora, che aspettate a lanciarvi anche voi?

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Nuovo aggiornamento Instagram: come ottenere i migliori risultati per il vostro business

martedì, 06 Maggio 2025 by studio24

Nuovo aggiornamento Instagram, nuovo formato, nuove storie in evidenza, nuovo feed. No, non siamo impazziti, stiamo solo elencando i primi quattro risultati Google quando si digita “nuovo Inst…”. 

Sorpresi? Non proprio. Dopo anni di “innovazioni” blande, pensate piuttosto per rimanere al passo con la concorrenza, c’era da aspettarsi che questo deciso cambio di rotta provocasse un piccolo terremoto nel mondo social. 

Vale soprattutto, e ovviamente, per chi ha un profilo business e si sta chiedendo cosa cambierà. Ed è proprio per voi che abbiamo pensato a una piccola guida, un dizionario minimo del nuovo aggiornamento Instagram 2025. Pronti?

Pronto, Mark? Dove hai messo le mie storie in evidenza? Erano qui ieri!

Sembra che Zuckerberg abbia deciso di diventare le nostre madri quando si dedicano alla pulizia completa della casa con il preciso intento di cancellare ogni traccia di presenza umana sul pianeta. 

Ok, a sua difesa: a differenza dei nostri beni personali, perduti per sempre, le storie in evidenza esistono ancora. Hanno solo cambiato posizione. Non più nella tab sul profilo, ma nella griglia principale, con un’icona dedicata (la seconda, dopo le foto e prima dei reel).

La visibilità non è più immediata e chiede all’utente un’azione ulteriore rispetto al passato. La scelta è ispirata a una maggiore categorizzazione e, come ha spiegato Adam Mosseri – “Head of Instagram” – mira all’abbandono del concetto di aesthetic in favore di contenuti caratterizzati da autenticità e personalizzazione.

Tre minuti tre: i reel diventano XL 

92 minuti di applausi per questa novità che permette finalmente di applicare ai reel tutte le funzionalità che Instagram ha pensato per…i reel.

Dagli effetti alla musica, dai sottotitoli ai sondaggi alla possibilità di inserire audio originali, le funzionalità di editing sono state tutte implementate, per favorire non solo la creatività dei creator, ma anche l’interazione con gli utenti. 

Guardando un reel, infatti, ora apparirà in alto a destra un piccolo button cliccando sul quale si viene indirizzati ai contenuti simili che sono già piaciuti ai nostri amici. Una novità che va di pari passo con un intervento sull’algoritmo finalizzato a prediligere i contenuti che hanno generato like e commenti rispetto a quelli che sono stati contrassegnati e salvati.

Edits: la novità Instagram per le campagne adv

Non solo filtri, ma modifica automatica delle immagini, aggiunta di effetti speciali e miglioramento dei colori. Edits punta a fare concorrenza alle app di editing foto, con il vantaggio che non sarà necessario il doppio passaggio tra app. 

Ma non solo, perché Edits è pensato per lavorare anche sui reel e sulle storie. È infatti questo il tool che permetterà di aggiungere, ad esempio, gli effetti musicali e i sondaggi, offrendo ai brand opportunità sempre maggiori (e migliori) di creare engagement tramite funzionalità integrate nella piattaforma.

Formato verticale a tutto schermo

Modifiche anche al feed foto con l’introduzione del nuovo formato verticale 4:5 per i post. I post diventano così più visibili e “catchy”, perché il formato utilizza tutto lo schermo dello smartphone. Quanto ai vecchi contenuti, non vengono adattati automaticamente, e si avrà una visibilità ottimale solo con un’anteprima che si apre tenendo il dito sulla foto per qualche secondo.

E cambiano anche le copertine dei reel e delle storie in evidenza, dal momento che Meta ha deciso di adottare un criterio di coerenza estetica ed estendere il nuovo formato a tutte le categorie. Se da un lato si abbandona il criterio dell’aesthetic – cioè dei post con filtri tutti simili, anche detto “Millennial beige” -, dall’altro si realizza un bilanciamento tra impatto visivo e genuinità mediante il dosaggio sapiente (bel colpo, Meta) tra formato uniforme e contenuti diversificati. 

Nuovo aggiornamento Instagram: le soluzioni per il business 

Più coerente, più d’impatto, più autentico, più catchy, più coinvolgente. Il nuovo aggiornamento Instagram offre indubbi vantaggi, ma non ha mancato di suscitare anche qualche polemica. Le novità, inaspettate, si sono rivelate infatti una sfida per i creator professionisti, tanto da indurre Instagram a pubblicare sulla pagina dedicata ai profili business una guida per non perdere engagement con il nuovo algoritmo. 

Tra i suggerimenti, utilizzare le storie in evidenza come un’ulteriore opportunità di branding, mostrando contenuti esclusivi, offerte dedicate e “dietro le quinte”. Contenuti, cioè, che raccontino la storia e l’evoluzione di una realtà aziendale secondo uno storytelling che sia allo stesso tempo coerente ma più orientato alla genuinità che all’estetica perfetta.

Per i reel Il focus è, invece, sul rafforzamento della community, con Meta che mette a disposizione una corsia preferenziale a quei contenuti che si sono dimostrati interessanti e coinvolgenti. E infine, dal momento che il nuovo formato verticale riduce la visibilità dei vecchi contenuti, il consiglio è quello di editarli riadattando i formati di testi e copertine.

La nostra opinione? Reagire in modo rapido e creativo a queste novità, trasformando subito la sfida in opportunità di engagement è decisamente una sfida per professionisti del social media marketing. Noi abbiamo accettato la challenge, e voi?

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Preventivo sito web: come leggerlo e scegliere il migliore

giovedì, 27 Marzo 2025 by studio24
Preventivo sito web

Preventivo sito web: sito “base” o e-commerce? Gestione capillare o “una tantum”? Ma non è meglio il fai da te? E cosa sarebbe l’indicizzazione? Le immagini sono proprio necessarie? E che cosa significa ottimizzazione per mobile?

La realizzazione del sito web è un passaggio fondamentale quando si ha un’attività, ma orientarsi tra i preventivi proposti e scegliere la web agency a cui affidarsi non è un’impresa facile. E questo è sicuramente un problema, perché espone al doppio rischio di sprecare dei soldi e di ottenere un sito inadeguato. 

Cosa fare allora? Come capire se un’agenzia è seria? E a cosa dobbiamo fare attenzione quando valutiamo un preventivo? 

Ok, il prezzo è giusto. Ma la web agency? Forse no

Quello di lasciare che il prezzo sia l’unico fattore determinante di una scelta è un errore molto comune. E anche molto democratico, dal momento che capita in ogni campo, dall’acquisto delle ciliegie fuori stagione agli appalti pubblici. 

Nel settore digitale ciò che di solito accade è che si compilano più form possibili per richiedere dei preventivi, poi si sceglie la risposta più conveniente (leggasi: economica) e una volta ottenuto il sito web si passa il tempo a chiedersi perché crasha di continuo e non genera traffico, e infine a sperare che venga hackerato da Anonymous. Almeno la schermata nera gli darebbe un tocco di eleganza.

Prediligete il contatto umano

In realtà è possibile fare una prima scrematura in modo rapido, ma non certo in base al prezzo. Siamo nell’era digitale, ma la qualità si basa ancora sul contatto umano e su una certa artigianalità.

Eliminate dalla vostra lista le agenzie che vi consentono di contattarle solo tramite form, e prediligete chi prenderà del tempo per incontrarvi o sentirvi al telefono per discutere dei vostri obiettivi e delle vostre aspettative, illustrarvi ciò che ha da offrire e pianificare con voi una soluzione personalizzata.

Fissare un incontro con la web agency aiuterà inoltre a capire con chi ci si sta relazionando e quanto l’agenzia è disposta a investire in termini di tempo e attenzione su di voi. Un modo “furbo” anche per eliminare chi segue più clienti di quanto sia realmente in grado di fare, finendo inevitabilmente per fornire un servizio di bassa qualità.

Diffidate dalle offerte speciali

Non vi stiamo suggerendo di scegliere solo quelle agenzie che vi proporranno preventivi costosi. Anzi, più avanti vi insegneremo a valutare quali voci di un preventivo non sono sempre necessarie o non dovrebbero costituire una voce di spesa. Tuttavia, un sito performante e sicuro richiede che siano presenti una serie di elementi e servizi che hanno un costo. 

Se, quindi, non è necessario spendere cifre ingenti, è altrettanto vero che un preventivo “troppo bello per essere vero” significa quasi sempre che state risparmiando sulla sicurezza e sulle conversioni. In poche parole, quello che dovrebbe essere un investimento diventa uno spreco.

Recensioni (forse) no, portfolio si

Chiedete che vi si mostri il portfolio della web agency con cui vi state relazionando, ed esaminate progetti sia simili che diversi rispetto alla vostra attività e al tipo di sito web che avete in mente. Si tratta di un modo per chiarirsi le idee sulla serietà e sulla professionalità dell’agenzia, ma anche per verificare se, come si dice nello slang della GenZ, avete “la stessa energia”.

Dedicate invece un’attenzione diversa alle recensioni dei clienti. Non al loro contenuto, ovviamente, ma alla loro presenza. Una web agency, infatti, può avere clienti diversi dalle persone fisiche, e di solito sono queste ultime a lasciare commenti e recensioni su Google o sui social. Insomma, l’assenza di recensioni non è necessariamente un cattivo segno. 

…e attenzione al posizionamento

Non dovrebbe essere necessario spiegarlo, ma lo facciamo lo stesso. Il soggetto professionale che incaricherete di occuparsi del posizionamento del vostro sito web sui motori di ricerca deve quantomeno dimostrare di sapersi occupare della propria presenza online! 

Questo non significa essere necessariamente tra i contenuti sponsorizzati o nelle prime tre posizioni, ma ricordiamo anche che il posto migliore in cui nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google. Non volete finire lì, vero?

E ora: come leggere un preventivo sito web? Qualche spunto per chiarirsi le idee

Il supporto di un’agenzia è fondamentale anzitutto per capire quali siano l’obiettivo del sito (visibilità per il punto vendita fisico? Vendita online?) e la relativa strategia da attuare. Ma anche quali sono le risorse – materiali e non – che è realisticamente possibile destinare alla gestione del sito, il che è, ad esempio, particolarmente importante per le piccole attività in cui si è in pochi a svolgere un gran numero di mansioni diverse.

Un preventivo dettagliato è uno strumento estremamente valido per riflettere sui propri obiettivi e anche per superare eventuali indecisioni, perché parte dai costi fissi come l’hosting e il dominio, ossia quel che serve per mantenere la presenza del sito online, e va poi ad arricchire la proposta con tutti quegli elementi che, combinati insieme (e non necessariamente tutti insieme), andranno a formare il vostro pacchetto personalizzato.

Parliamo di grafica, strategia SEO, la già citata ottimizzazione per mobile, assistenza tecnica e altri servizi. Qualche esempio?

  • Piattaforme

A differenza dei tempi antichi, in cui l’uomo della pietra doveva costruire da solo il suo spazio in rete, il mondo moderno offre numerose piattaforme, vale a dire spazi online che forniscono l’infrastruttura software necessaria alla realizzazione del sito, spesso in modo gratuito e open-source.

Questo consente da un lato di personalizzare il sito come si desidera, inserendo tutte le funzionalità che si considerano necessarie e, dall’altro, di sostenere un costo una tantum per la sua realizzazione, senza sottoscrivere abbonamenti annuali o pagare costi di licenza dei software.

Il contro? Piattaforme come Prestashop, Shopify o WordPress potrebbero non essere la soluzione giusta se ciò di cui avete bisogno è un sito multistrutturato, dotato di numerose funzionalità e ad alte prestazioni, o con una personalizzazione specifica che non sia possibile ottenere con quel software. 

  • Di quanta performance abbiamo davvero bisogno? 

Dal punto precedente si deduce anche che è fondamentale capire di cosa si ha bisogno, così da ottimizzare le proprie risorse concentrandole su una soluzione sicura, e che presenti un tasso di performatività su misura, modellato in base alle vostre reali esigenze. 

Ad esempio, è bene concentrarsi sul posizionamento sui motori di ricerca e sull’ottimizzazione per smartphone e tablet prima di pensare a riempire il sito di pop-up perché, se lo scopo del vostro sito è quello di rappresentarvi, sarebbe utile se le persone potessero trovarlo e vederlo.

Ancora, risparmiare sulla piattaforma per investire su numerose funzionalità, o lasciarsi tentare da un preventivo ricco di servizi e dal prezzo competitivo, spesso significa che si sta risparmiando sulla sicurezza, con il rischio che il vostro sito diventi tutt’altro che un buon biglietto da visita.

  • Scremare, scremare, scremare

Come faranno gli utenti ad accorgersi che un sito non è di qualità? E non preferiscono piuttosto avere più funzioni? Non è questo un sinonimo di qualità? Vi sentiamo mentre vi fate queste domande. E allora vale la pena chiarire subito che la risposta è no. Un sito con prestazioni di bassa qualità è immediatamente riconoscibile dal fatto che è lento nel caricamento, e aggiungere più funzioni lo rende ancora più lento.

L’effetto è quello di un’esperienza utente sgradevole, che probabilmente non porterà a una seconda visita. Ecco perché è sempre meglio puntare su prestazioni elevate e sulla scelta di poche funzionalità “smart”, giocando sulla creatività più che sulla quantità. 

  • Houston, avevamo un problema?

Quando il sito web non è “nuovo”, ma va a sostituire un sito precedente divenuto ormai obsoleto, un buon preventivo dovrà comprendere anche un’analisi SEO e un audit tecnico del sito precedente, per valutare quali siano stati i suoi profili di problematicità nel caso in cui le performance non fossero quelle sperate (o anche i suoi punti di forza, nel caso contrario) e lavorare così sul nuovo progetto avendo bene in mente la direzione da seguire.

Questo aspetto andrà dettagliato nel preventivo tenendo conto delle specificità del sito e delle prospettive di miglioramento, e deve quindi necessariamente costituire una voce specifica e a sé stante.

  • Mantenersi al passo in una realtà in continua evoluzione

Siti web che consentano modifiche tutte le volte che questo sia necessario sono ormai lo standard, e quello che vogliono i clienti è la possibilità di fare interventi con la stessa rapidità con cui si posta sui social. Vale a dire in modo immediato, senza attendere la necessaria intermediazione dell’agenzia.

Non sempre questo corrisponde a una reale esigenza, ma spesso si, e una buona web agency deve mettervi nelle condizioni di capire se questo sia il vostro caso, e fornirvi gli strumenti necessari a intervenire personalmente sul sito in modo semplice e rapido.

  • Parliamo di competenze

Un elemento di cui un preventivo non può fare a meno è la voce “formazione”. Anche se saranno dei professionisti a gestire il sito, infatti, è compito di una buona agenzia mettere il cliente nelle condizioni di capire almeno gli aspetti fondamentali del proprio sito. Questo può avvenire con lezioni in sede, o anche con la messa a disposizione di un professionista che si rechi in azienda per fare formazione. 

Particolarmente apprezzabile, inoltre, è l’offerta di un videotutorial per avere una guida rapida all’uso del sito, che consenta di far fronte a eventuali problematiche nel momento in cui dovessero presentarsi (nell’ordine naturale delle cose, state pur certi che si presenteranno).

Si tratta di un aspetto sul quale risparmiare equivale ad andare incontro al rischio di non sapere cosa fare davanti al minimo inconveniente, ed è quindi una voce del preventivo da valutare attentamente, anche eventualmente richiedendo chiarimenti, informazioni e servizi aggiuntivi.

  • Attenzione quando si parla di motori di ricerca

Un trucco per valutare rapidamente un preventivo sito web e la serietà della web agency con cui vi state relazionando è verificare la voce “indicizzazione”. L’indicizzazione è sempre prevista nella realizzazione di un sito, con la conseguenza che deve fare parte della spesa totale, e mai costituire una voce a sé stante come se fosse un servizio aggiuntivo.

La ragione è semplice e sta nel fatto che l’indicizzazione sui motori di ricerca è ormai una funzione automatizzata e richiede quindi pochi click. Non è, quindi, un vero e proprio servizio, ma più una componente del servizio di realizzazione del sito web. 

Diversi sono l’ottimizzazione e il posizionamento, che costituiscono invece (e sono costituiti da) servizi aggiuntivi da concordare con il cliente.

  • Assistenza clienti per il cliente: si, no, forse, purché se ne parli

Ogni sito web richiede una costante supervisione, questo è un dato incontrovertibile. Non soltanto per ragioni di brand image, ma anche e soprattutto per la sicurezza, soprattutto quando si lavora con piattaforme e software open source. Quanti più sono i dati sensibili che il sito raccoglie, tanto più questo aspetto è fondamentale.

La supervisione può essere svolta in azienda se si dispone di una divisione apposita, o affidata all’agenzia. Si tratta in ogni caso di un aspetto di cui discutere e di cui analizzare dettagliatamente tempistiche, costi e modalità. 

Qualche consiglio finale

Ora che sapete tutto, ma proprio tutto, su come valutare un preventivo sito web, vogliamo lasciarvi con qualche piccolo suggerimento finale.

Il primo è quello di prestare attenzione a quelle voci del preventivo che fanno riferimento alla privacy, alla cookie policy, e alla realizzazione di un sito in SSL. Si tratta, infatti, di aspetti relativi al rispetto della normativa europea sulla privacy (GDPR), nonché alla nLPD (legge svizzera sulla protezione dei dati). L’assenza di queste voci è una sicura red flag, in quanto il lavoro di un’agenzia seria e professionale non può prescindere dal rispetto delle regole (questo riguarda anche il copyright delle immagini).

E infine: varietà! Il vostro preventivo dovrebbe riflettere la natura del lavoro, che è fatta di elementi tecnici ma anche creativi. Come? Prevedendo ad esempio più opzioni per una stessa voce, anche con indicazione delle tempistiche e dei costi necessari. Inoltre, quante più sono le opzioni offerte, tanto più sarà possibile personalizzare il vostro sito.

Bene, ora sapete tutto, ma proprio tutto, su come leggere un preventivo e scegliere una web agency. Non vi resta che mettervi all’opera.

Psss, potete contattare anche noi, ma non ditelo a nessuno!

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Quanto costa, realmente, fare eCommerce?

lunedì, 03 Febbraio 2025 by studio24

“I toscani hanno rovinato questo paese” recita il famoso meme preso da un’ancor più famosa serie televisiva. Ecco, i toscani magari no, ma le piattaforme che offrono set completi di template e danno l’impressione che fare eCommerce sia facile e accessibile anche per un bambino, qualche colpa ce l’hanno. Una domanda per capire la portata di questa affermazione: comprate mai sugli eCommerce “fatti a mano”? Ecco.

Dal punto di vista dei professionisti – in questo caso intesi sia come venditori che come professionisti della comunicazione – queste proposte sono deleterie. Sia perché sviliscono una professione, sia perché portano ingannevolmente a pensare che chiunque possa farcela, con il risultato di portare gli imprenditori a perdere tempo e denaro e trovarsi, spesso, con un magazzino pieno in modo frustrante. 

Questo ovviamente non significa che è il momento di imbracciare torce e forconi per dare virtualmente fuoco ai template fai da te. Tuttavia, se si vuole davvero fare eCommerce, è necessario mettersi in testa che la cosa ha un suo costo, in termini sia di tempo che di vile denaro, che poi è l’argomento di questo articolo.

Perché alcuni progetti si rivelano fallimentari…

Lo abbiamo appena detto, oggi ci sono realtà che tendono a far credere che basti un investimento minimo – o nessun investimento, nel caso del dropshipping – per avere successo con un eCommerce. Si tratta, peraltro, di una tendenza che porta anche molti professionisti della comunicazione a svendere le loro prestazioni e abbassarne il livello qualitativo. Tutto a detrimento dell’imprenditore, che solo nella più rosea delle ipotesi si limita a perdere tempo, ma che nella maggior parte dei casi perde (spesso molto) denaro.

Insomma, più che al risparmio, ciò a cui bisogna guardare è la massimizzazione della resa dell’investimento. È ciò che nel linguaggio del marketing si chiama “investimento per cliente”, ossia ottenere un proficuo rapporto tra investimento e traffico generato (ove per traffico intendiamo in questo caso conversioni e, in ultima analisi, clienti paganti), ed è qualcosa che non può prescindere dall’intervento di un professionista. “

…E cosa fa esattamente un professionista

Ora che abbiamo parlato di cosa di solito non va, concentriamoci su quali sono gli elementi che fanno funzionare un eCommerce. Cosa fa un professionista?

  • Analisi: di domanda e offerta, della nicchia di mercato, della concorrenza;
  • Partner: dalla banca al commercialista, dal fornitore alla logistica, avere il quadro completo dei partner è fondamentale per stilare una strategia;
  • Strategia: definizione degli obiettivi e delle strategie da adottare per raggiungerli nonché dei flussi di lavoro;
  • Gestionale: tutto ciò che è necessario a gestire gli aspetti economici e fiscali dell’eCommerce dovrebbe essere impostato prima ancora di scegliere cosa vendere;
  • Piattaforma: si tratta di tutto l’insieme di servizi che riguardano la realizzazione dell’eCommerce, il cui prezzo a) non può essere determinato se non si hanno ben chiari i valori precedenti e b) ha un range davvero molto ampio, che dipende dal tipo di richiesta;
  • Magazzino: il magazzino ha sempre un costo da calcolare, sia che si tratti di mantenere un magazzino pieno di merce invenduta, sia che si parli di logistica (il cui costo varia dagli accordi che si riescono a stipulare con le società di spedizioni);
  • Advertising: le decisioni in fatto di adv – incluse quelle inerenti gli investimenti – dipendono dalla strategia, e anche i loro costi sono strettamente connessi a quest’ultima;
  • Check delle spese: anche questo è compito di un buon professionista, che nel valutare i vostri obiettivi di profitto non può non tener conto di tutte le variabili, inclusi i costi fissi come luce e connessione a internet.

Parliamo di prezzi: ma allora, quanto costa fare eCommerce?

Abbiamo detto che ogni eCommerce ha delle esigenze a sé stanti e delle caratteristiche peculiari che ne determinano il prezzo, per cui non si può dare una cifra univoca. Possiamo, però, darvi alcuni dati orientativi. Ad esempio, un lavoro di analisi efficace non richiede mai meno di 3000 Chf, mentre l’impostazione di una strategia ha un costo che varia tra i 2000 e i 5000 Chf. Quanto ai partner, calcolate circa 5000 Chf l’anno per una fiduciaria, stipendio per eventuali collaboratori, non meno di 3000 Chf per la strumentazione iniziale più, ovviamente, le tasse.

Gestionale, piattaforma e magazzino: il primo, sarà indispensabile e il prezzo come degli altri due dipende da cosa si cerca e da che accordi si riescono a stipulare con le società di software e di logistica. L’allestimento di una piattaforma può costare 3-4000 Chf, ma anche 100.000, mentre per le spedizioni parliamo di un valore medio di 5 o 10 Chf per collo a salire a dipendenza del tipo di merce.

Anche il costo dell’adv è variabile, e dipende dalla strategia perché questa include anche una valutazione di profitti e spese e, dunque, del prezzo che si è disposti/in grado di pagare per l’acquisizione di ciascun cliente. Infine, le spese fisse connesse al funzionamento dell’eCommerce: dalle utenze come luce e telefono (sui 200 Chf al mese) alle forniture come stampanti e pc per le quali bisogna stipulare contratti con aziende specializzate.

Tiriamo le somme

Basta una rapida occhiata per capire come, in media, si debba stimare un investimento importante. Il tutto però, come abbiamo già detto, include non solo le spese fisse, ma anche l’intervento di un professionista esperto del settore, che sarà in grado di instradarvi sulla via per il successo garantendovi le migliori chance di riuscita. Insomma, si tratta del classico caso “chi più spende meno spende”, una prospettiva decisamente più rosea rispetto a un salto nel buio fatto da soli.

E allora? Pronti ad aprire il vostro eCommerce?

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L’importanza di mantenere i contenuti del tuo sito aggiornati

giovedì, 30 Gennaio 2025 by studio24

Visibilità online, posizionamento sui motori di ricerca ed esperienza utente: sono solo alcuni dei fattori influenzati dai contenuti del tuo sito web. Non di solo aggiornamento tecnologico vive l’uomo, e men che meno utenti e clienti.

Non sei convinto? Nessun problema, non ti resta che continuare a leggere!

Facciamone una questione di immagine

Nessuno vuole svegliarsi improvvisamente un giorno e scoprire di essere diventato irrilevante. Eppure, è proprio ciò che accade quando non si lavora sui contenuti del proprio sito web. Probabilmente a questo punto te lo starai domandando: stiamo parlando di engagement? E funziona anche al contrario?

Sì e sì. Contenuti attuali, sul pezzo, e di spessore, sono in grado di attirare l’attenzione e generare fiducia negli utenti (e potenziali clienti), aumentando le possibilità che tornino a visitare il vostro sito con una certa frequenza. Allo stesso modo, contenuti datati, sorpassati dall’emergere di nuove notizie, nuove tecnologie, nuove soluzioni, sono in grado di far decidere un utente di rivolgersi altrove.

Essere obsoleti, in poche parole, non paga, e il fatto che influisca in modo così massivo sulla vostra immagine può creare un effetto a cascata, dando vita a un generale clima di sfiducia nei vostri confronti, impedendovi di utilizzare le keyword rilevanti in un dato periodo, riducendo il traffico, abbassando il vostro posizionamento sui motori di ricerca.

Hey, ti sei accorto che esiste un mondo oltre il pc?

No, non vogliamo farti una lezioncina sull’esistenza dei dispositivi mobili e l’importanza della relativa ottimizzazione del tuo sito web. Sono due argomenti che ormai anche il tradizionalista più radicale conosce, persino il buon vecchio Internet Explorer! 

Ma…c’è un ma. L’ottimizzazione mobile non basta. O meglio, anche l’ottimizzazione mobile ha bisogno di essere…ottimizzata. Il mondo dei device mobili è in continua evoluzione, con nuovi schermi, nuove idee, nuovi sistemi operativi. Cosa significa? Ciò che era responsive e intuitivo ieri può essere diventato obsoleto oggi, e produrre quello sgradevole fenomeno chiamato “abbandono del sito” (oltre all’effetto a cascata che vi abbiamo già descritto). È davvero un rischio che volete correre?

Responsive, ma anche responsabili

Usciamo dall’aspetto più propriamente contenutistico e “catchy” per affrontare una tematica più tecnica, ossia l’importanza dell’aggiornamento di sito e plug-in per garantire la sicurezza dei tuoi utenti. In questo caso, obsolescenza fa rima con vulnerabilità, quindi maggiore esposizione ad attacchi hacker per il tuo sito, ma anche per le informazioni sensibili dei tuoi utenti.

Un sito non aggiornato al punto da essere poco sicuro costituisce una perdita di reputazione che nessun imprenditore può permettersi, anche e soprattutto perché la perdita di fiducia tende a estendersi dal singolo sito web a tutto il tuo brand. 

Ma allora, cosa fare?

L’aggiornamento del sito web è di fondamentale importanza, lo abbiamo appena visto. E i potenziali effetti negativi si risolvono tutti in ciò che sicuramente non vuoi: una perdita di traffico e, di conseguenza, di clienti.

Allo stesso tempo, si tratta di un lavoro costante e su più fronti, che tenga conto di aspetti creativi, contenutistici, grafici, ma anche di fattori tecnologici in costante evoluzione, e di tematiche prettamente tecniche ma di importanza fondamentale. Insomma, tenere un sito aggiornato richiede impegno, fatica, e competenze che gli imprenditori digitali non sono tenuti necessariamente ad avere. Aprire un eCommerce non implica il dover essere esperti in codici esattamente come aprire un negozio di biciclette non richiede l’abilità di cucinare delle torte multistrato.

Cosa fare allora? Il consiglio è quello di rivolgersi a professionisti esperti. Una web agency potrà infatti fornirti il supporto di cui hai bisogno, in quanto il suo team sarà formato da personale specializzato nelle diverse aree di intervento. In poche parole, qualcuno costantemente aggiornato proprio su tutti quegli aspetti che richiedono un aggiornamento costante, e che potrà quindi fornirti un servizio adatto alle tue esigenze.

Più facile del previsto, no? 

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Il tuo sito è eco friendly?

mercoledì, 15 Gennaio 2025 by studio24

Quando si parla di soluzioni a basso impatto ambientale per cercare di rallentare il surriscaldamento globale, ciò a cui tendiamo a pensare in prima battuta sono i sistemi produttivi e le scelte dei consumatori. 

E il mondo del web? 

Sono ancora in pochi a identificare internet come un agente inquinante, sebbene, secondo le stime, l’uso di Internet sia responsabile di circa il 3,7% delle emissioni globali di gas serra (più o meno quanto l’industria dell’aviazione). Insomma, anche noi operatori del web diamo il nostro contributo in termini di CO2. Il che significa però che anche noi operatori del web possiamo fare qualcosa.

Quanto inquina un singolo sito

Una delle ragioni per cui si tende a non pensare a internet come a un’agente inquinante è che è ancora difficile stabilire quanta CO2 produca, ad esempio, un singolo sito. Qualcuno ci ha provato però, calcolando l’energia consumata per il caricamento di una singola pagina o l’installazione di un plug-in. Per semplificare: più alto è il “peso” in kilobyte, più energia viene consumata.

Oggi l’operazione è ancora più semplice, grazie ad applicativi come Website Carbon Calculator, in cui basta inserire l’URL per conoscere la quantità di emissioni rilasciate da un sito. Ed esistono anche siti a pagamento che eseguono analisi più approfondite e indicano quali siano le aree di un sito che producono il maggior dispendio energetico.

Come rendere un sito web eco friendly

Lo abbiamo detto in apertura: sapere che siamo parte del problema significa (anche) che possiamo fare qualcosa. E, fortunatamente, esistono già diverse soluzioni per rendere più green un sito o una piattaforma eCommerce. 

  • Utilizzare host alimentati con energie rinnovabili: oggi il mercato propone diversi servizi di hosting a basso impatto ambientale, tanto che è già attivo anche un sistema di certificazione in questo senso. Una notizia importante, perché significa che è possibile controllare se il servizio di hosting che stiamo usando è sostenibile, ed eventualmente di rivolgerci altrove scegliendo un server certificato. Inoltre, gli hosting certificati rilasciano dei badge che possono essere inseriti nel sito per informare gli utenti e contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità;
  • Curare il design: il web design è una componente fondamentale dell’impatto ambientale di un sito. Ridurre le dimensioni delle immagini e di tutti gli altri elementi grafici è un gesto significativo per ridurre il consumo energetico generato dal loro caricamento;
  • Adottare soluzioni creative: quello di adottare solo immagini a bassissima risoluzione è un trend in crescita tra alcuni siti web che stanno facendo della tutela dell’ambiente un vero e proprio marchio di fabbrica. Altre idee? Il caricamento progressivo delle pagine in base allo scorrimento dell’utente (cd. “lazy loading”), oppure offrire agli utenti stessi la scelta degli elementi da visualizzare mediante il tasto “green switch” che esclude immagini e video più pesanti;
  • Lavorare sui video: i video hanno un forte impatto ambientale. Ma anche una certa importanza dal punto di vista del marketing e della user experience. Per questa ragione, se eliminarli del tutto non è consigliabile, si può ricorre a piccoli accorgimenti come limitarne l’uso e, soprattutto, disattivare l’autoplay, così che il loro caricamento non risulti inutilmente impattante;
  • L’importanza di JavaScript: di fondamentale importanza per alcune funzionalità di siti web e plug-in, JavaScript richiede però una maggiore potenza di elaborazione della CPU, e quindi un maggior dispendio energetico. In attesa di una soluzione più organica che arrivi “dall’alto”, quello che si può fare ora è limitare il numero di plug-in in uso sul proprio sito web.

Un piccolo consiglio finale: adottare la sostenibilità e integrarla nella brand identity

Un aspetto importante (e forse non abbastanza valorizzato) del dibattito sulla sostenibilità dei siti web, è il fatto che basso impatto ambientale e user experience vadano di pari passo. Ebbene sì, un sito eco friendly è anche un sito che offre una migliore esperienza utente, e non solo grazie alla consapevolezza di stare contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente.

Non è un caso, quindi, che alcuni siti abbiano fatto delle immagini a bassa risoluzione, del Lazy Loading o della possibilità di scegliere una versione green del sito, una sorta di bandiera, un elemento integrante della brand identity.

Per offrire agli utenti un’esperienza all’insegna di una maggiore consapevolezza, certo. Ma anche perché un sito green è semplicemente più facile da usare. Più leggero, più veloce, più immediato nel caricamento degli elementi grafici, e con una struttura essenziale che rende le informazioni più facili da trovare, senza dover navigare tra un numero eccessivo di pagine spesso inutili. In una parola: migliore.

E tu? Hai già fatto il tuo green switch? 

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Gestiamo i tuoi profili social

giovedì, 07 Novembre 2024 by studio24

Sin dalla loro introduzione, i social media si sono rivelati una componente importante della nostra vita, permettendoci di rimanere in contatto con amici e familiari lontani, scoprire nuovi posti, e condividere le nostre esperienze. 

E forse sarà difficile da immaginare oggi, ma c’è stato un tempo in cui ci si è interrogati su come applicare l’esperienza social anche alle imprese. Già, il social media marketing non esisteva affatto. Ed era davvero una perdita, perché la capacità di condivisione e interazione è un grande vantaggio sia per i clienti che per le aziende, garantendo da un lato una grande visibilità, e dall’altro la possibilità di fare esperienze d’acquisto più consapevoli, beneficiando delle recensioni e delle opinioni degli altri utenti.

Il social media marketing: un vantaggio per tutti, ma anche un impegno costante

Certo, c’è una ragione se il social media marketing è così vantaggioso e performante. E questa ragione è il grande impegno dei professionisti che curano l’immagine dei brand sui social. Dalla creazione di contenuti dedicati alla targettizzazione del pubblico, ma anche interazione con i clienti e selezione delle adv in base al singolo social, perché ognuno ha caratteristiche diverse.

E ancora, scelta delle keyword, inserimento dei link, analisi delle statistiche sul traffico. Insomma, il lavoro di gestione dei profili social di un brand è davvero interminabile, e richiede competenze specifiche e un’attenzione costante. Caratteristiche che non sempre gli imprenditori hanno, con la conseguenza che spesso i profili social vengono trascurati, con una grave perdita (di nuovo) in termini di visibilità.

Perché rivolgersi a una web agency (la nostra!) per la gestione dei profili social

Non solo il fattore tempo: la gestione del social media marketing, come abbiamo anticipato, richiede delle competenze specifiche necessarie a creare un’interazione con i clienti, generare traffico, e al contempo rafforzare l’identità di un brand. Una web agency può lavorare per voi supportandovi in tutti gli aspetti cruciali dell’esperienza social. In particolare:

  • Creare campagne adv che aumentino il traffico verso il sito web o l’eCommerce, e contenuti che generino engagement, diversificati in base al tipo di social (Facebook e Instagram, Twitter, ma anche Linkedin);
  • Analisi del traffico finalizzata a una pianificazione di contenuti sempre più targettizzati, così da aumentare progressivamente l’efficacia di ogni campagna adv;
  • Individuazione di hashtag e keywords da utilizzare per aumentare la visibilità;
  • Monitoraggio costante del sentiment della community, damage control e gestione delle crisi;
  • Report periodici con i dati sulle prestazioni delle campagne social, dal numero di follower all’engagement alle conversioni;
  • Aggiornamento costante: un lavoro costante sulle pagine social con creazione di contenuti e interazioni continue per generare traffico qualificato verso il sito web, mantenere le pagine sempre aggiornate e rilevanti, e rafforzare il rapporto con la community.

Social media: curare le proprie pagine social per migliorare la brand awareness

In questo articolo abbiamo posto molta enfasi su concetti come engagement e community. Questo perché, nel mercato di oggi, creare intorno a un’azienda una filosofia e una consapevolezza rispetto ai valori in cui si identifica un brand è fondamentale per attirare e fidelizzare i nuovi clienti.

La community, appunto, è una comunità di utenti che si identificano con i valori del brand e contribuiscono in modo attivo alla sua crescita non solo con le scelte d’acquisto, ma anche con recensioni che generano fiducia nei futuri potenziali clienti. Inoltre, gli strumenti di analisi del traffico, la community fornisce un apporto essenziale per capire quali sono le preferenze dell’utenza, permettendovi di offrire un’esperienza sempre più accattivante.

Tutte attività che solo una web agency può svolgere in modo adeguato, mettendo a disposizione del cliente l’esperienza dei suoi professionisti, in grado di offrire servizi di qualità e sempre all’avanguardia. 

Dubbi? Domande? Partiamo a lavorare insieme?

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